TRIESTE. L’impegno degli Azzurri per riaprire la mostra allo Stadio Nereo Rocco

Siamo ancora tutti emozionati e commossi per avere assistito  alla partita Triestina-Pisa e vorremmo ringraziare “Il Piccolo” che ne ha fatto una cronaca splendida, da conservare a perenne memoria. E siamo anche pieni di ammirazione per Biasin, Milanese, la squadra, la gente, i tanti che uniti hanno dimostrato come la speranza sia alimento non solo per l’anima, ma anche per l’orgoglio e l’economia di una città. E ancora un grazie sentito al Comune per aver offerto uno stadio bellissimo, frutto di un impegno gravoso spesso non capito, causa le ricadute penalizzanti per i frequentatori dello Stadio Grezar, degli uffici CONI, delle palestre e della Mostra fotografica degli Atleti Azzurri. La Mostra, di proprietà del Comune ma gestita a cura a spese degli Atleti Azzurri, è il punto culturale di tutto lo stadio, lo “scrigno” delle memorie. È stata inaugurata nel 1993, con gli elogi delle autorità locali e nazionali: viene visitata a richiesta. In tutte queste simili occasioni che si presentano, in maggio di solito si tratta di visite di scolaresche, dei testimoniai narrano episodi e aneddoti stimolanti per promuovere lo sport. Abitualmente lo spazio è un punto d’incontro per premi, presentazione di libri, feste varie. Ed è proprio con le scuse degli Atleti Azzurri che concludo, per non avere ottemperato agli obblighi morali dell’apertura della Mostra in occasione del programma di visite allo stadio in partenza dal piazzale Atleti Azzurri d’Italia, promettendo di aprire alla cittadinanza tale importante presidio, attualizzato, in occasione dell’inaugurazione come Hall of Fame, d’accordo con l’amministrazione comunale di Trieste. Marcella Skabar Bartoli

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