SALERNO. Convegno “Agonismo Reale e Agonismo Virtuale, gli sport elettronici nel programma olimpico”.

Il complicato rapporto tra reale e virtuale è stato il tema al centro del convegno intitolato “Agonismo Reale e Agonismo Virtuale – E-sport; gli sport elettronici nel programma olimpico”. Il Comitato Olimpico Inter nazionale riunitosi lo scorso autunno a Losanna ha affermato che gli E-sport possono essere considerati una vera e propria disciplina sportiva e giocare con i videogames può essere definita un’attività agonistica se il livello è alto. Non è stata una sorpresa per gli esperti che i più importante evento di avvicinamento ai Giochi Olimpici invernali sia stato l’IEM PyeongChang di Starcraft II: un torneo di altissimo livello competitivo ma che in realtà rappresenta il primo tentativo di integrazione degli E-sport nelle Olimpiadi con il pieno sostegno del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale. Il sostegno delle Olimpiadi, sempre alla ricerca di nuove discipline da inserire nelle competizioni per accrescere il proprio appeal verso il pubblico più giovane, potrebbe incrementare esponenzialmente questo mercato. Il percorso è lungo e tortuoso e non è detto che all’arrivo gli sport elettronici si ritroveranno disciplina olimpica. Di questo e di tant’altro, si è discusso nell’interessante Convegno patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, che si è tenuto nei locali del Circolo Canottieri Irno. All’incontro è intervenuto lo scrittore e giornalista sportivo Daniele Poto, esperto di ludopatie e dipendenza da gioco d’azzardo, e Carlo Cuomo, Responsabile didattico IUDAV-VHEI. Ad apportare il loro contributo anche Renato Dal Mastro, Presidente della locale Sezione ANAOAI, Ottavo Lucarelli, Presidente Ordine Giornalisti Ussi Salerno e Giovanni Tortorella, Presidente Veterani Sport Salerno.

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