TIRO CON L’ARCO

Guendalina Sartori, Medaglia d’oro campionati del mondo

Mi sono avvicinata al tiro con l’arco all’eta di 11 anni, e me ne innamorai subito. Perché?
È uno sport vario per il tipo di gare che propone.

È uno sport che io definisco eterogeneo perché nei campi di gara e allenamento posso trovare ragazzini dai 10 anni fino agli adulti senza limiti di età. A tale proposito quando iniziai mi ricordo di Pasquale, era ben oltre gli Over 64, ma mi ricordo la sua tenacia nel voler comunque tirare tutte le frecce anche se il fisico a volte lo lasciava senza forze.

È uno sport che riesce a portare sulla stessa linea di tiro normodotati e diversamente abili, e farli gareggiare insieme.

È uno sport che permette di socializzare e di stare all’aria aperta per gran parte dell’anno.

Ho avuto la fortuna di poter girare il mondo e ho potuto stringere amicizie con ar­cieri di culture diversissime dalla nostra, è questo il bello dello Sport.

Per praticare il tiro con l’arco non c’è bisogno di una mira infallibile o della forza di Ercole, ci sono archi di tutti i tipi e di tutte le potenze. Con la pratica e l’esercizio i benefici dovuti alla pratica del tiro con l’arco che si vedranno sono: In­cremento della forza nelle braccia per poter sostenere il peso dell’arco e la sua potenza, incremento della mobilità articolare grazie agli esercizi pre e post allenamento.

Il tiro con l’arco, il più antico degli sport moderni.