GOLF
Baldovino Dassù, 9 vittorie tour professionistico mondiale
Ricordo benissimo la mia prima volta su un campo da golf. Portavo i bastoni a mia nonna , mugugnando tra me e me poiché avrei preferito di gran lunga essere a giocare a tennis o a calcio con i miei amici.
Dopo un pò, nonostante il malumore, la curiosità ebbe il sopravvento e chiesi di provare a fare qualche tiro, pensando che se me la cavavo sul campo da tennis, colpire una palla ferma sarebbe stato uno scherzo. Ci vollero un bel numero di tentativi prima che riuscissi a fare decollare quella maledetta pallina ma non dimenticherò mai il piacere provato nel vederla volare a una distanza che, seppur modesta, allora mi sembrava siderale. Quando poi, durante la stessa passeggiata, ebbi la fortuna di imbucare un colpo di una decina di metri, ero sicuro di aver trovato lo sport che avrei praticato per tutta la vita, che mi piaceva al punto che ne avrei fatto il mio lavoro. Uno sport dove il tuo avversario è il campo e il livello di abilità che ritieni di dover raggiungere, obbiettivo che spesso si tende a collocare al di là delle proprie capacità. Il gesto tecnico complesso, da cui dipende in larga parte il rendimento agonistico, è forse l’aspetto più studiato del golf ma so per esperienza che anche la concentrazione, l’autocontrollo e quel minimo di forma fisica che permetta di arrivare alla fine di un giro di una decina di chilometri senza essere affaticati sono elementi di primaria importanza per risultati decenti. Ma questi sono concetti che riguardano lo sport agonistico, quello che tuttora mi diverte, come se non giocassi da più di mezzo secolo, è giocare un giro di golf con amici appassionati come me , dove ogni colpaccio è occasione di presa in giro e ogni bel colpo viene commentato con “ che c… che hai “. E il tutto si svolge in un contesto naturale fantastico, dove si dimenticano i rumori, il traffico, la mancanza di spazio o lo smog , dove non è raro vedere animali selvatici nel loro ambiente e vegetazione di incredibile bellezza. Se poi a causa dell’età anche i bei colpi non hanno più la potenza di una volta tanto meglio, anche la vista non è più quella, meglio tenersi la palla più vicina!
