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Sezione di Cremona: Incontro di formazione sulla figura del “Safeguarder Officer”

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Sezione di Cremona: Incontro di formazione sulla figura del “Safeguarder Officer”

L’incontro di formazione è stato inserito nel percorso di formazione e sensibilizzazione promosso dal Gruppo Wellness di Confcommercio Provincia di Cremona e dalla Sezione A.N.A.O.A.I. di Cremona, per diffondere tra le realtà sportive locali una cultura del rispetto e della sicurezza a 360 gradi, creando spazi di confronto e aggiornamento su temi che incidono direttamente sulla qualità dell’ambiente sportivo e sulla fiducia delle famiglie. Un tema nuovo, ma sempre più urgente per lo sport di oggi: la tutela dei minori e la costruzione di ambienti sicuri, rispettosi, in cui benessere e crescita personale vengano prima di tutto.

Di questo si è discusso a Cremona, all’Auditorium “Silvia Braga”del Centro Cr2 Sinapsi di Occhi Azzurri Onlus, durante l’incontro dedicato alla figura del Safeguarder Officer, che ha visto la partecipazione di 25 Società Sportive del territorio.

L’incontro è stato introdotto dal presidente del Gruppo Sport & Wellness Massimo Ghezzi e dal direttore di Confcommercio Cremona Stefano Anceschi, che hanno ricordato come la sicurezza e il benessere delle persone siano ormai parte integrante della responsabilità gestionale di società e associazioni.

Ha aperto i lavori Valentina Rodini (socia della Sezione A.N.A.O.A.I. di Cremona, medaglia d’oro olimpica e componente della Giunta nazionale del C.O.N.I.), che ha richiamato l’attenzione sull’impegno del Comitato Olimpico Internazionale per la formazione di figure specializzate nella prevenzione e nella gestione dei casi di abuso e discriminazione. “Sto seguendo in prima persona il corso per diventare Safeguarding Officer del CIO, una figura nuova, ma non estranea allo sport. Le società hanno sempre avuto persone attente a questi temi: ora si riconosce ufficialmente un ruolo che prima esisteva solo nei fatti. È positivo che oggi ci siano procedure chiare su cosa fare e come intervenire, perché la linea tra ciò che è abuso e ciò che non lo è è sottile e serve consapevolezza per gestirla”.

Ha preso poi la parola Daniela Simonetti Safeguarder Officer del Consorzio Vero Volley e presidente dell’Associazione “Change the Game”, da anni impegnata nel contrasto agli abusi nello sport, che ha sottolineato come la figura del Safeguarder sia ancora in costruzione.

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