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Azzurri dell’atletica al Quirinale. Mattarella: “Grazie atletica per quest’impresa”

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Azzurri dell’atletica al Quirinale. Mattarella: “Grazie atletica per quest’impresa”

“È stata una vittoria travolgente, che ha indotto tanti giovani a impegnarsi nello sport”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto la Nazionale italiana di atletica leggera al Quirinale, nella Sala degli Specchi, per celebrare lo storico trionfo agli Europei a squadre ottenuto lo scorso giugno in Polonia, a Chorzow, nella manifestazione che ha ereditato la tradizione della gloriosa Coppa Europa ideata da Bruno Zauli. “Successi importanti che non si esauriscono nelle tante medaglie – ha proseguito il Presidente Mattarella – e quindi cresce la riconoscenza nei vostri confronti. L’atletica è la regina degli sport, ogni volta che potevo ho seguito le gare. L’immagine della 4×100 di Tokyo è indimenticabile, ma tutti voi avete conseguito grandi risultati e voglio citarne uno che ricordo bene, la medaglia d’oro del presidente FIDAL Stefano Mei nei 10.000 agli Europei del 1986 per il quale anche per questo motivo l’emozione stavolta è stata particolarmente alta. Per tutti voi ringrazio molto Gianmarco Tamberi. Ci ha ricordato la grande pressione che c’è sugli atleti, con se stessi e con i propri limiti, ma anche il risvolto di critiche immotivate, quando si dimentica che i risultati sono frutto di una preparazione impegnativa e laboriosa. Il vostro è un messaggio di impegno, sacrificio e dedizione. Quando ci siamo visti nei Giardini del Quirinale, dopo le Olimpiadi, gli ho fatto i complimenti per il gesto di grande valore sportivo e umano insieme a Barshim con l’oro di Tokyo. Ha dimostrato la dimensione umana negli atleti che non sono macchine da competizione, ma persone: donne e uomini che si impegnano e avanzano costantemente nei limiti delle possibilità atletiche. Le prossime tappe saranno le Olimpiadi di Parigi e gli Europei di Roma, due mesi prima. Ci sarò naturalmente, almeno all’apertura. Vi faccio l’augurio più grande, più intenso, senza pressione e con grande fiducia”.

Il presidente della FIDAL Stefano Mei ha sottolineato il valore non soltanto sportivo ma anche culturale di questa impresa, sintesi perfetta della crescita di un intero movimento: “Il 2023 è per l’atletica italiana un anno da ricordare, oserei dire storico. Così come, mi si consenta il parallelo, quest’anno assume un significato particolare per tutto lo sport italiano, il cui impatto sociale ha finalmente trovato il più alto riconoscimento pubblico con l’ingresso nella nostra Costituzione. Sembra una straordinaria coincidenza, che nell’anno in cui finalmente “la Repubblica – cito testualmente – riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”, l’atletica italiana riesca ad affermarsi come movimento collettivo. Noi, come Atletica Italiana, con le quasi 3000 società affiliate, le decine di migliaia di dirigenti, tecnici, giudici, in larga parte veri e propri volontari al servizio del Paese, ci sentiamo pronti per fare la nostra parte. Grazie per questo invito, Signor Presidente. E grazie anche ai nostri magnifici alfieri, donne e uomini di questa squadra Nazionale attesa ad un 2024 che ci auguriamo possa generare nuovi successi, emulazione sportiva nelle più giovani generazioni, e coesione sociale all’ombra del nostro magnifico tricolore”.

A portare la propria testimonianza anche il capitano azzurro Gianmarco Tamberi che ha sollevato la Coppa al cielo di Chorzow prima di conquistare la splendida medaglia d’oro, l’unica mancante nella sua collezione, ai Mondiali di Budapest in agosto. “Vorrei congratularmi con ogni singolo atleta di questo gruppo, presenti e non, per la capacità dimostrata in questi anni, non solo nel performare, ma soprattutto nel mettere da parte qualsiasi forma di invidia e volontà di prevalere sull’altro, a favore di uno spirito di squadra e di unione con l’obiettivo di ottenere risultati che brillano di azzurro e non di nomi propri. Questo tipo di attitudine ha portato l’atletica italiana a successi storici che forse anni fa eravamo soltanto in grado di sognare. Tra questi indubbiamente non posso non citare la fantastica vittoria di quest’estate nella Coppa Europa a squadre”. Insieme agli atleti azzurri che hanno contribuito al trionfo con ampio margine su Polonia e Germania era presente il direttore tecnico Antonio La Torre. In sala il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi. Il presidente del CONI Giovanni Malagò, in sala insieme al segretario generale Carlo Mornati, ha ringraziato così il Presidente Mattarella: “Celebriamo una serie di successi dell’atletica e dal 1965 l’Italia non si era mai aggiudicata la Coppa Europa. Siamo andati a conquistare questa vittoria di squadra in Polonia, che era la favorita, con uno straordinario condottiero come Gianmarco Tamberi. Presidente, ancora una volta grazie. Speriamo che a Roma 2024 possa onorarci della sua presenza e di sentire la sua vicinanza alle Olimpiadi”. Con gli azzurri dell’atletica al Quirinale anche la Nazionale del pentathlon moderno, guidata dal presidente federale Fabrizio Bittner, vincitrice del Campionato del Mondo a squadre.

COMUNICATO UFFICIALE FIDAL

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