Associazione benemerita riconosciuta dal Coni World Olympians Association

Comitato Italiano Paralimpico
ANAOAI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ATLETI OLIMPICI E AZZURRI D'ITALIA

#olimpiciazzurri

Mondiali. Bertocchi-Pellacani di bronzo e alle Olimpiadi

ANAOAI / NAZIONALE  / Mondiali. Bertocchi-Pellacani di bronzo e alle Olimpiadi

Mondiali. Bertocchi-Pellacani di bronzo e alle Olimpiadi

Le campionesse si riconoscono dalla fantasia, dal coraggio e dalla capacità di mettersi alle spalle i passi falsi. Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi tirano fuori dal cilindro il colpo di classe e si prendono in un solo colpo un fantastico bronzo e il pass olimpico dai tre metri a coronamento di una finale “galactica” che ha aperto il programma pomeridiano della seconda giornata dei Mondiali di Fukuoka, in svolgimento alla Prefectual Pool.
Strepitose, senza sbavature tutte le routine delle azzurre – settime alle Olimpiadi, agli europei oro a Glasgow 2018, argento a Budpaest 2021, Roma 2022 e bronzo a Cracovia 2023 – che chiudono 285.99, beffando proprio all’ultimo respiro le statunitensi, terze praticamente per tutta la gara, che vanno fuori sincro nel doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato (54.90) e non vanno oltre i 285.39. L’oro va alle cinesi e campionesse uscenti Yani Chang e Yiwen Chen con 341.94 e l’argento alle britanniche Yasmin Harper e Scarlett Mew Jensen con 295.68. 
Si tratta della terza medaglia nella specialità (0-2-1), l’ultima porta ovviamente la firma di Tania Cagnotto e  Francesca Dallapè seconde a Barcellona 2013.

Le parole del direttore tecnico Oscar Bertone. “E’ una medaglia tosta, pesante. Il percorso non è stato semplice mettere insieme questa coppia, tra l’operazione alla schiena di Elena e gli studi all’estero di Chiara. Abbiamo fatto un capolavoro tutti: ragazze e staff. E’ un risultato che ci premia e che gratifica il nostro lavoro. E’ una medaglia che premia tutta la squadra che ha sostenuto Bertocchi e Pellacani sugli spalti costantemente e anche prima della gara; diciamo che è un successo che cancella l’amarezza per la finale dal sincro 3 metri maschile, dove abbiamo sprecato, a causa di un piccolo errore, una grande occasione. Una medaglia importante per tutto il movimento e per tutte le società che non si sono abbattute durante il Covid, riuscendo sempre a mantener viva la base da cui poi noi attingiamo. Sono orgoglioso di allenare un gruppo formato da ragazzi eccezionali, che fanno sacrifici enormi come allenarsi tutte le mattine all’alba”.

Ventuno anni ancora da compiere per la campionessa romana Chiara Pellacani allenata da Tommaso Marconi e tesserata per Fiamme Gialle ed MR Sport F.lli Marconi. Ha conquistato quattordici medaglie consecutive tra gli Europei di Roma 2022 e quelli di Cracovia 2023; agli Europei di Kiev 2019 è stata d’oro dalla piattaforma sincro in coppia con Noemi Batki; vice campionessa iridata dal sincro mixed 3 metri, sempre in coppia con Matteo Santoro, a Budapest 2022. E’ il talento per eccellenza dei tuffi italiani, sulle orme di Tania Cagnotto. A dicembre 2021 si è trasferita negli States per studiare alla Louisiana State University; ad agosto cambierà e andrà alla Univeristy of Miami. Su Instagram ha oltre 16.500 follower. E’ appassionata di serie TV, tra le sue preferite c’è Prison Break. E fino a un po’ di tempo fa aveva paura di volare. I suoi mondiali di Fukuoka sono iniziati con un ottimo sesto posto dal metro, specialità che non ha preparato molto in questo che è a tutti gli effetti l’anno preolompico

Elena Bertocchi è una delle veterane del gruppo. 28enne meneghina – tesserata per Esercito e Canottieri Milano – nel suo ricco palmares ci sono una medaglia iridata (il brondo dal metro a Budapest 2017) e undici europee. E’ un’araba fenice che rinasce sempre dalle ceneri. Una prima svolta nella sua carriera è stato il trasferimento da Milano a Roma: il carattere di Elena cambia e da introverso diventa estroverso, rivelando una ragazza timida, dolce, sensibile ma sempre con il sorriso sulle labbra. A novembre ha affrontato un delicato intervento alla schiena che l’è servito per rimetterla a lucido e cancellare i cronici problemi che l’hanno attanagliata dagli europei di Kiev 2019 fino a quelli di Roma 2022 dove ha gareggiato, vincendo l’oro dal metro, ma con grande sofferenza. Laureata in scienze motorie, ama ascoltare musica (la sua cantante preferità è Ozuna) e leggere libri gialli. Ha un cane bellissimo Chloè e nel frattempo, forse per ragioni di cuore, è diventata tifosa della Roma.

La gara di Bertocchi e Pellacani. Si parte con gli obbligatori. Il ritornato carpiato è un corpo unico (47.40) e il rovesciato carpiato (45.60), malgrado Pellacani anticipi leggermente la partenza (45.60). Le azzurre dopo due routine sono quinti con 93.00. Le cinesi Yani Chang e Yiwen Chen scappano con 104.40, poi ci sono le britanniche Yasmin Harper e Scarlett Mew Jensen con 97.20, le statunitensi Sarah Bacon e Kessidy con 94.20 e le messicane Arantxa Chavez e Paola Pineda con 93.60. I liberi che aprono come sempre un’altra gara. Il doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato è potente in partenza, con un bel sincronismo, ma Pellacani è abbondante in entrata (63.00). Le azzurre salgono comunque al quarto posto con 156.00. Posizioni immutate al vertice con Cina (180.00), Gran Bretagna (165.60), Stati Uniti (162.60); sale al quinto posto l’Australia con 155.40. Quarta routine. Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato è veramente eseguito da manuale (67.89) si viaggia a 223.89 ma il margine dagli Usa (230.49) è sempre lo stesso. Davanti volano Cina con 261.84 e Gran Bretagna con 236.28. Ultimo giro dei miracoli. Il doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato è ottimo, forse un po’ fuori sincro, (62.10); le americane sbagliano totalmente Il doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato (54.90): è bronzo e pass olimpico con 285.99 contro il 285.39 degli Usa.

LA TRADIZIONE CONTINUA. Sono le eredi di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, otto volte di seguito campionesse europee, oggi mamme rispettivamente di Maya e Lisa, Ludovica e Leonardo; dal 2018, anno in cui a Edimburgo si sono incoronate regine e campionesse d’Europa allungando a nove la striscia positiva azzurra, sono la nuova coppia d’oro del trampolino dei tre metri sincro (289.26). Eredità pesante da portare sulle spalle e compito difficile quello di mantenersi a cosi alti livelli.
Sono state vice campionesse europee a Budapest 2021, con il record di punto (307.20), e a Roma 2022 e bronzo alla recente rassegna continentale di Cracovia.

I tuffi di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani 285.99 terzo posto
401B ritornato carpiato 47.40 (6)
301B rovesciato carpiato 45.60 (5)
5152B doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 63.00 (4)
107B triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato 67.89 (4)
205B doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato 62.10 (3)

Regolamento. Per le specialità olimpiche individuali previsti tre turni di gare: preliminari, semifinali a 18 e finali a 12. Due turni (eliminatorie e finali a dodici) per le altre prove. Il team event prevede che le squadre siano composte da un minimo di 2 ad un massimo di 4 componenti, almeno un maschio ed una femmina, che devono eseguire due tuffi individuali ed uno sincronizzato misto, sia dal trampolino che dalla piattaforma, per un totale di sei tuffi in cui dovranno essere presenti tutti e sei i gruppi delle rotazioni. I primi dodici classificati dai 3 metri e dalla piattaforma e le migliori tre coppie del Sincro (no mixed) conquisteranno la carta olimpica per Parigi 2024 per la propria nazione (Max. 2); l’Italia si è già assicurata un pass grazie al successo di Chiara Pellacani, che  pertanto non potrà conquistarne altre personalmente, dai 3 metri ai recenti European Games di Cracovia.

Gli azzurri in Giappone. Elena Bertocchi (Esercito/NC Milano), Maia Biginelli e Riccardo Giovannini (Fiamme Oro), Sarah Jodoin di Maria (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi), Lorenzo Marsaglia (Marina Militare/CC Aniene), Andreas Sargent Larsen (Fiamme Oro/CC Aniene), Chiara Pellacani (Fiamme Gialle/MR Sport F.lli Marconi), Matteo Santoro (Fratelli Marconi), Eduard Timbretti Gugiu (Esercito/Blu 2006) e Giovanni Tocci (Esercito/AQA Cosenza). Completano lo staff, oltre al direttore tecnico Oscar Bertone, i tecnici Tommaso Marconi, Benedetta Molaioli e Lyubov Barsukova, il medico Matteo Catananti, i fisioterapisti Ciro Orabona e Valentina Tisci.

COMUNICATO UFFICIALE FEDERNUOTO

No Comments

Reply