{"id":184,"date":"2020-11-30T16:44:10","date_gmt":"2020-11-30T15:44:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/?page_id=184"},"modified":"2020-11-30T16:44:11","modified_gmt":"2020-11-30T15:44:11","slug":"tennis","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/tennis\/","title":{"rendered":"TENNIS"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Ubaldo Scanagatta, direttore di Ubitennis.com, inviato a 160 tornei dello Slam per Quotidiano Nazionale<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ho avuto modo di leggere gran parte dei testi di questa pubblicazione, prima di scrivere il mio. E\u2019 stato utile. Ma mi ha ingenerato una sorta di complesso. Che cosa posso scrivere io che non sia gi\u00e0 stato detto e che non risulti assolutamente banale?<\/p>\n\n\n\n<p>Osservo che ciascuno degli interpellati con un passato sportivo di un certo livello \u00e8 certamente un inna\u00admorato del proprio sport. E lo difende a spada tratta, suggerendone la continuazione dell\u2019attivit\u00e0 anche dopo i 64 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sar\u00f2 certo io a scoraggiare la pratica del tennis, sport al quale mi sono avvicinato all\u2019et\u00e0 di 4 anni e pra\u00adticato a livelli agonistici ma non super professionistici fino a ai 26. Oggi lo gioco raramente, ma solo perch\u00e9 ogni volta ritengo che dovrei essere meglio preparato prima di scendere in campo, onde evi\u00adtare infortuni in agguato. Quando ho trascurato un approccio prima morbido sono stato punito da piccoli acciacchi che sarebbero stati evitabilissimi.<\/p>\n\n\n\n<p>In quell\u2019arco di tempo fra i 10 e i 26 anni, e lo dico non per narcisismo ma per dare un\u2019i\u00addea di come lo abbia praticato, ero stato convocato ai raduni della nazionale junior al centro tecnico nazionale di Formia con i vari Panatta, Bertolucci, etcetera. Erano tempi in cui l\u2019importanza di avere una condizione atletica a sostegno del puro talen\u00adto tennistico avrebbe dovuto essere intuitiva. Ma non era cos\u00ec. La necessit\u00e0 di una preparazione atletica a supporto delle doti naturali di agilit\u00e0, reattivit\u00e0, tocco, timing, fantasia, senso tattico, aggressivit\u00e0, intelligenza, iniziativa, veniva trasmessa dai tec\u00adnici dell\u2019epoca in maniera piuttosto blanda e comunque veniva quasi rimossa dai ten\u00adnisti pi\u00f9 promettenti, quasi che fosse una preoccupazione eccessiva, comunque non prioritaria. Per molti diventava quasi un blocco psicologico. Ricordo ai raduni junior, al\u00adcuni di noi giovani \u201cpromesse\u201d che proprio si facevano vanto di sfuggire a certi allenamenti. Se riuscivano a fare un giro di corsa in meno, erano felici e soddisfatti di avere ingannato chi non se n\u2019era accorto. Mi sono reso conto che ci\u00f2 valeva pi\u00f9 per l\u2019Italia che all\u2019estero. Per questo motivo, ritengo, la maturazione dei tennisti italiani \u00e8 quasi sempre arrivata in grave ritardo rispetto ai coetanei stranieri, vale a dire di quelle nazioni culturalmente pi\u00f9 predisposte ad una pi\u00f9 severa disci\u00adplina. Quanto sopra vale per il tennis, pi\u00f9 che per altre discipline individuali umili (alludo al ciclismo, allo sci di fondo, alla boxe), sviluppatesi in contesti meno borghesi, meno socialmente elitari dove l\u2019applicazione e la determinazione dei giovani aspiranti cam\u00adpioni anzich\u00e9 essere applaudita e incentivata veniva quasi irrisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Io stesso sono arrivato a vincere pi\u00f9 volte i campionati italiani universitari, in singo\u00adlare come in doppio, &#8230;grazie al modesto tasso di scolarit\u00e0 dei nostri migliori tennisti. Ma non certo grazie a un impegno \u201catletico\u201d serio, determinato, professionale. Altri tempi. E qualche rimpianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia i muscoli hanno memoria. Se hai fatto per tanto tempo sport di un certo livello, recuperare e mantenersi sufficientemente in gamba \u00e8 pi\u00f9 facile che per chi si improvvisi. E la cultura a suo tempo accumulata, anche se non sempre interamente as\u00adsimilata, ti consente di capire che sebbene l\u2019innata componente agonistica ti spingerebbe a fare scatti e sforzi superiori alla tua condizione fisica di over 64enne \u2013 nel mio caso 71 \u2013 per recuperare una pallina e aggredirla, mettendo quindi a rischio la tua sanit\u00e0, ti consiglia per\u00f2 di affrontare gradualmente la ripresa di un\u2019attivit\u00e0 eventualmente interrotta. Il tennis \u00e8 sport di scatti, movimenti rapidi, istintivi e spesso irruenti. Non lo si deve affrontare con improvvisazione. E\u2019 sport talmente completo, ritengo oggettivamen\u00adte pi\u00f9 completo della gran parte degli sport perch\u00e9 quasi tutti i sensi (vista, udito, tatto in primis) sono sol\u00adlecitati e cos\u00ec anche quasi tutti i muscoli e arti, inferiori e superiori, che pu\u00f2 fare sicuramente bene anche a un\u2019et\u00e0 avanzatissima \u2013 c\u2019\u00e8 chi gioca e partecipa anche a piccole gare anche dopo i 90 anni \u2013 ma l\u2019approccio deve essere sempre intelligente, misurato e rapportato alla propria preparazione progressiva. La continui\u00adt\u00e0 motoria, allenativa, \u00e8 un aspetto irrinunciabile, se si vogliono evitare contraccolpi, boomerang negativi. Buon tennis a tutti, fa bene, ma occorre essere saggi, prudenti. E non fare il passo pi\u00f9 lungo della gamba.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ubaldo Scanagatta, direttore di Ubitennis.com, inviato a 160 tornei dello Slam per Quotidiano Nazionale Ho avuto modo di leggere gran<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"colormag_page_layout":"no_sidebar_full_width","_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-184","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":185,"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/184\/revisions\/185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olimpiciazzurri.it\/annidargento\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}