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In memoria di Paolo Racugno 27/07/2018
PaoloRacugno

L'ANAOAI, stringendosi alla famiglia, rende omaggio al grande uomo di sport attraverso il ricordo di Sandro Spinetti, Presidente della Sezione di Cagliari.
Paolo Racugno, storico Presidente della Sezione di Cagliari, ci ha lasciati la sera del 25 luglio dopo un cammino di oltre 100 anni. Campione di equitazione e pentathlon, Paolo è stato uno dei primi Atleti Olimpici della Sardegna, convocato per le Olimpiadi di Stoccolma del 1956 e per oltre 90 anni un punto di riferimento per l’intero sport isolano. Paolo nasce ad Iglesias il 7 maggio del 1917 e ben presto si avvicina allo sport iniziando con l’atletica leggera nel settore dei lanci, vincendo alcuni titoli e premi a livello regionale. Ma la sua passione è per i cavalli ed a solo 16 anni, in sella a Gina, partecipa ad un concorso nazionale di salto agli ostacoli a Cagliari e si aggiudica il terzo posto sotto lo sguardo ammirato di Umberto principe di Savoia, quindi ottiene la medaglia d’oro tra gli universitari ai litorali e diviene il capofila di una generazione sarda di grandi Campioni. Lo seguono i Gutierrez, gli Angioni, gli Oppes ed i Deligia ed altri ancora che scrivono la storia dell’equitazione sarda e nazionale con la conquista di titoli Olimpici, Mondiali ed Europei e di questi campioni Paolo ne diviene il capofila. In campo internazionale rappresenta l'Italia nel Completo negli anni '50 e partecipa a gare di Pentathlon Moderno. In azzurro ha partecipato al Campionato Europeo di Basilea, al completo di Windsor, alla Preolimpica di Torino e, nel 1956, è cavaliere di riserva alle olimpiadi equestri di Stoccolma. Nella sua brillante carriera Paolo Racugno ricopre diversi importanti incarichi. Per 19 anni è stato il presidente del Coni provinciale di Cagliari, della Sezione dell’ANAOAI fondata da lui nel 1960 e guidata fino al 2006 e del circolo Ippico “Paolo Dettori”, di cui è stato anche istruttore. Tra i suoi incarichi c’è anche quello di fiduciario Regionale del Pentathlon Moderno per la Sardegna e Consigliere Nazionale della stessa Federazione. Tra i riconoscimenti ottenuti i più importanti sono: la stella d’Oro del Coni al merito sportivo, il premio Fise alla carriera, il premio istituto incremento ippico della Sardegna, il premio Panathlon “una vita per lo sport” e il premio ANOAI 2004. Paolo è stato anche un ottimo insegnante di equitazione ed i suoi numerosi allievi, molti di loro oggi settantenni, ne ricordano la semplicità nel dimostrare e far comprendere i fondamentali della tecnica di monta e predicare di instaurare il migliore ed amichevole rapporto con il cavallo, ma è stato soprattutto un esempio vivente di moralità, passione e signorilità innata.La Sezione di Cagliari perde il suo storico Presidente, un punto di riferimento assoluto ed una Persona che ha saputo dare lustro e prestigio all’Associazione. Il suo ultimo incontro pubblico lo scorso anno, il 6 e 7 di maggio, i giorni dei festeggiamenti per i sui 100 anni. La festa è cominciata con la premiazione degli alunni di quattro istituti cittadini, a cui Paolo ha portato il suo saluto con un intervento oratorio di grande lucidità, contenuti ed infinita passione che ha stupito i ragazzi e stimolato una commossa ovazione. Poi tutti a tavola, con il Presidente Nazionale Stefano Mei, la partecipazione di Daniele Masala e Mauro Checcoli ed i giornalista Vanni Loriga e Piero Caravano, oltre a molti Azzurri della Sezione con in testa il Presidente Alessandro Spinetti. La chicca finale all’arrivo della tappa del Giro d’Italia del centenario, felice coincidenza, che proprio il 7 maggio arrivava a Cagliari sotto le finestre della casa di Paolo in via Roma e nella telecronaca, Silvio Martinello, gli ha rendeva omaggio in diretta ricordando le sue gesta ed i concomitanti festeggiamenti per i suoi 100 anni. Un altro anno ancora, il tempo di superare i 101, poi il declino ed in pochi giorni, pur sofferente, ha rifiutato il ricovero. “ Io in ospedale non ci sono mai andato e non ci vado proprio ora” ed ha lasciato che la natura facesse il suo corso.