TRIESTE. Etica, Sport e Mondiali di nuoto

….. Ci hanno regalato grandi emozioni e l’orgoglio di essere italiani, senza “sovranismi”, perché lo sport è cosmopolita per definizione e gli italiani, per essere davvero “primi”, o secondi o terzi o “solo” in finale, devono fare tanta fatica, con impegno, duro lavoro di squadra e una avanzata programmazione tecnica e scientifica, nella condivisione delle regole e nel rispetto degli avversari. Perché gli avversari siamo “noi” e sono la nostra “misura” per migliorarci. C’è tanta etica nello sport e, in particolare, nel nuoto, declinato in tutte le sue discipline. E’ un’etica sobria e concreta, fatta di esempi, abitudini, comportamenti consapevoli.  E’ un’etica aristocratica e democratica, perché premia i migliori, ma consente a tutti, senza discriminazione di censo, etnia, religione, di partecipare, per vincere o perdere e riprovarci la volta dopo. Questi mondiali di nuoto ci hanno insegnato bellezza, etica ed estetica…..

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