UDINE: FRIULANI ALL’INTITOLAZIONE DEL BOCCIODROMO DI BUTTRIO

A Buttrio le bocce non sono solo un passatempo, ma una tradizione che passa di generazione in generazione e appassiona grandi e piccini: con un gruppo U12 di cinque atleti e altrettanti nell’U15, tre atlete U18 e numerosi senior fino agli 80 anni e oltre, i tesserati sono circa 40 e utilizzano sia le due sedi storiche in centro a Buttrio sia i quattro campi coperti del Bocciodromo comunale realizzati 10 anni fa. Con l’inaugurazione di 6 nuovi campi esterni, con ben 12 campi di bocce, Buttrio detiene il record della provincia di Udine. Nell’occasione l’Ass. Paolo Clemente ha commentato: “Intendiamo così riconoscere e auspicare per questa disciplina sportiva, in particolare alle nostre campionesse locali, pari dignità rispetto ad altri sport che sono già olimpici”. Molto probabilmente le bocce, infatti, per lo meno nelle Olimpiadi di Parigi 2024, diventeranno disciplina olimpica. La cerimonia ha dato anche l’avvio ai Campionati italiani di bocce maschili e femminili categoria A (specialità individuale). La presidente della società Bocciofila Buttrio, Virginia Venturini, assieme alla sorella Caterina campionesse della disciplina ha affermato che “Avere così tanti campi è un fattore determinante, la disponibilità di strutture ci consente di organizzare manifestazioni di un certo livello”. E pensare che una volta c’erano i padri di famiglia e i nonnini, a giocare a bocce; Virginia stessa si divertiva a guardare il papà e mai avrebbe immaginato di intraprendere un giorno addirittura una carriera in questa disciplina. “Mi piace l’insieme delle due componenti: la sfida verso sé stessi e al contempo il gioco di squadra. E’ un mix di individualità e socialità, ci si sente parte di un gruppo”. La passione per le bocce sta diffondendosi con il passaparola ma soprattutto grazie a progetti nelle scuole. E a chi dice che le bocce è uno sport per “vecchi”, Venturini risponde che lo è, certo, “ma ciò è un motivo di vanto”. E se il più anziano ha 87 anni, il giocatore più giovane ha solo 8 anni, e sono sempre più numerosi i bambini e le ragazze interessate alla specialità. A frequentare i campi di Buttrio, oltre ai tesserati e ai cosiddetti “amici” di questo sport, anche una quarantina di ragazzi disabili. Seguiti da istruttori, alcuni fanno agonismo in tornei invernali. “Per loro la specialità è stata leggermente rivista e adattata, con bocce un po’ più grandi e di un materiale diverso, ma il principio è lo stesso”. (ilfriuli.it)

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