TORINO. Visita a Palazzo Reale

La Sezione A.N.A.O.A.I. di Torino si è ritrovata, sabato 2 giugno, per visitare Palazzo Reale, una delle dimore sabaude maggiormente apprezzate al mondo e la più importante tra le residenze piemontesi. Ad aggiungere ulteriore fascino alla visita, poi, la superba guida ad opera di Elisa Panero. La dottoressa, tra le cui numerosissime attività vi è la cura delle Collezioni Archeologiche del Museo di Antichità nonché l’occuparsi delle Collezioni Numismatiche dei Musei Reali, ha dato davvero un tocco di piacevolezza e di profonda preparazione alla giornata. La nutrita pattuglia, formata da una trentina di convenuti tra Soci ed Amici degli Atleti Azzurri, ha molto apprezzato la visita considerandola un autentico privilegio (un sentito ringraziamento va al Vice Presidente Riccardo Garosci). Tra gli altri erano presenti il Presidente Stefano Longhi unitamente al Presidente Onorario Marisa Zambrini, al Rappresentante Regionale A.N.A.O.A.I. e delle Associazioni Benemerite Giancarlo Caggiano (Past President della nostra Sezione), così come non sono mancati i Consiglieri, che hanno risposto all’unisono all’appuntamento, ad eccezione di uno impossibilitato a farlo. Decisamente avvincente, poi, è stata giudicata la visita della mostra “Anche le statue muoiono”, ossia una riflessione sui conflitti che comprende archeologia e storia dell’arte, dai rilievi assiri, all’arte cipriota e romana fino alla pittura di Roger van der Weyden. Il percorso si intreccia con l’arte contemporanea attraverso la grande installazione di Mariana Castillo Deball e le riprese filmiche della recente attività di ricerca e di recupero attuata dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino in Iraq. Da rimarcare anche la visita nel piano sotterraneo della Manica Nuova del Museo di Antichità, sito sempre presso Palazzo Reale, senza tralasciare il fascino dell’Armeria Reale. La dottoressa Panero non si è dimenticata del fatto che avesse di fronte a sé numerosi ex nazionali, tant’è che il gruppo ha potuto visitare, ed apprezzare, alcuni pezzi legati proprio allo sport, basti pensare ad alcuni vasi antichi con scene di lotta che hanno fatto da ideale trait d’union tra lo sport del passato e quello dei tempi moderni. Dopo uno spettacolare pranzo alla Caffetteria Reale, nel pomeriggio, la giornata si è, infine, conclusa con la visita ai Giardini Reali, proprio recentissimamente riaperti a seguito del loro utilizzo quale cantiere durante il ventennale restauro della Cappella del Guarini, andata distrutta nel ben tristemente noto incendio del 1997.

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