TRIESTE. Trieste Azzurra

Nel mese di febbraio sono stati premiati i campioni Azzurri nel corso dell’annuale cerimonia tenutasi nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi.
Nell’incantevole cornice del gremito Ridotto del Teatro Verdi alla presenza delle massime autorità regionali e cittadine, e di scienziati di livello mondiale, si è tenuta la cerimonia annuale di premiazione degli atleti azzurri che hanno rappresentato Trieste e l’Italia nel mondo.
La cerimonia, aperta come da tradizione dall’Inno di Mameli, è proseguita con il commosso omaggio all’indimenticabile Azzurro onorario Dario Samer, recentemente deceduto. Pallanuotista, dirigente e imprenditore munifico per lo sport e per la città, rappresentato dalla signora Lidia, alla quale è stata conferita una targa, e dai figli Enrico e Lili, importanti imprenditori loro stessi.
“Trieste Azzurra” – come ha ricordato la presidente Marcella Skabar Bartoli – è una festa che da tre decenni l’ANAOAI coorganizza con il Comune di Trieste per premiare in modo equo, tutti assieme e nella stessa occasione, gli Atleti che nel corso dell’annata appena conclusa abbiano vestito la Maglia Azzurra facendo parte della Nazionale ufficiale delle singole federazioni sportive del CONI.
Gratitudine ufficiale e pubblica per esaltare ed indicare, anche ai giovani che non fanno sport, i benefici e i valori della pratica sportiva di alto livello, l’orgoglio di esser ambasciatori dell’italianità, il piacere di conoscere il mondo, di stringere nuove amicizie nei tanti Paesi.
Una cerimonia dall’inusuale “taglio scientifico”: e’ stata ricordata la citazione sul “processo scientifico” di Margherita Hack, “sport e scienza sono indissolubilmente legate in quanto “esercizio di ricerca” di obiettivi nuovi sempre in divenire, sempre da raggiungere e da superare, al fine di migliorare e ottenere i massimi risultati.
Per l’anno 2017 sono stati premiati ben 86 atleti azzurri, saliti sul palco per il meritato momento di gloria.
L’ambito “Premio Speciale 2018” è stato attribuito al Magnifico professore Maurizio Fermeglia, appellato “Rettore più sportivo d’Italia”, già Direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica e della Scuola in Nanotecnologie, è autore di oltre 300 pubblicazioni internazionali, ed è annoverato nella lista dei 100 migliori scienziati al mondo.
Ha praticato anche agonisticamente pallavolo, basket, tennis, motocross, alpinismo, sci e sci- alpinismo; è accademico del CAI, e vanta salite alle più alte vette e la discesa del versante Nord del Gran Paradiso.
“Lo sport è scuola di vita per porsi, come negli studi, degli obiettivi nel rispetto degli avversari – ha detto – cosa che non succede in altri contesti e che aiuta a maturare”.
Affascinanti sono state le parole dei due Testimonial dell’evento ESOF 2020 che vedrà “Trieste capitale europea della Scienza”.
Maria Cristina Pedicchio, presidente dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale, che fra l’altro coordina le attività della nave Explora famosa per aver scoperto nuove terre prive di ghiaccio per effetto del riscaldamento globale al Polo Sud, ha anche raccontato delle sue esperienze accademiche e di vita nei campus canadesi e statunitensi, dove l’atleta di valore gode di bonus e privilegi consistenti, e ha incitato i premiati a proseguire le loro esperienze formative all’estero.
Anche Pierpaolo Ferrante, ingegnere progettista di opere pubbliche e direttore di ESOF 2020 Trieste capitale europea, ha coinvolto atleti ed accompagnatori nel sogno di una città del futuro: punto di riferimento della scienza nell’Europa centro orientale e lungo la via della seta, con l’avvio del recupero delle straordinarie aeree dismesse del porto vecchio a Trieste dove sorgeranno un convention center e un science center di livello europeo.
I giovani devono capire e vivere l’importante crescita culturale ed economica generata dell’evento di portata mondiale ESOF 2020. La scienza è il loro futuro dopo lo sport.

Marcella Skabar Bartoli

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