CORTINA-BELLUNO. Gli Azzurri d’Italia a Belluno lanciano le Olimpiadi 2026 e i grandi eventi sportivi accanto a Malagò, Benetton e centinaia di imprese

Gli Azzurri d’Italia sono stati testimonial di eccezione di una giornata importante per il territorio bellunese e dolomitico, sempre più proiettato ai Mondiali di Sci 2021 a Cortina e alle Olimpiadi del 2026.
Una delegazione guidata dal presidente dell’Associazione Stefano Mei ha presenziato, infatti, martedì 28 gennaio, alla Tavola rotonda dedicata alle Olimpiadi, allo sport e ai Grandi Eventi che si è tenuta nel corso dell’Assemblea generale di Confindustria Belluno Dolomiti al Teatro comunale del capoluogo dolomitico.
Al convegno hanno partecipato il numero uno del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Fondazione Cortina2021 Alessandro Benetton, il governatore del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Antonio Rossi, anch’egli ex atleta olimpico.
Programmazione degli eventi, urgenza di nuove infrastrutture sostenibili, comunicazione unitaria e forte, attenzione ai territori sono solo alcuni dei temi emersi durante il confronto davanti a centinaia di imprenditori, non solo bellunesi, e a numerosi rappresentanti di Confindustria, a partire dal presidente nazionale Vincenzo Boccia.
“Confindustria Belluno Dolomiti, con questa Tavola rotonda, ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro alla politica e ai registi delle Olimpiadi 2026 perché territorio e imprese vengano coinvolti fin da subito in una programmazione seria e sostenibile, con obiettivi misurabili”, afferma la presidente degli industriali bellunesi Lorraine Berton, che è anche coordinatrice del Tavolo  nazionale Sport e Grandi Eventi nato all’interno di Confindustria per volontà dello stesso presidente Boccia.
“È stata la prima volta, dal giorno dell’assegnazione delle Olimpiadi nel giugno 2019, che i diretti protagonisti si sono ritrovati a parlarne in una sede pubblica. È stato un momento utile sia per il Bellunese che per l’intera area coinvolta dai Giochi. Anche per questo la presenza degli Azzurri d’Italia per noi è stato un motivo di orgoglio”, sottolinea la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.
La giornata bellunese ha visto la presenza – tra gli altri – di Roberto Zandonella, campione olimpico nel bob nel 1968 a Grenoble (con il leggendario Eugenio Monti), Sergio e Gildo Siorpaes, bronzo olimpico nel 1964 a Innsbruck (sempre con Monti), Oscar De Pellegrin, campione paralimpico nel tiro con l’arco a Londra 2012. Presente anche Lorenzo Cappello, uno degli ultimi tedofori a Cortina 1956 e storico Comandante del Gs Fiamme Oro di Moena e primo presidente del Comitato operativo della “Marcialonga”.  Ad accompagnarli è stato il presidente dell’Associazione Azzurri d’Italia di Cortina d’Ampezzo, Giorgio Triches.
“Tutti atleti”, rimarca Berton, “che hanno dimostrato capacità nello sport e nella vita. Con loro è stato ancora più significativo parlare di Olimpiadi e dello sforzo di programmazione che ci attende. Gli Azzurri hanno dato forza alle nostre richieste al mondo delle Istituzioni e della politica perché si faccia presto e si studi un futuro di crescita e sostenibilità non solo per le nostre Dolomiti ma anche per tutta l’area interessata dall’evento”.
“I Grandi eventi sportivi saranno sempre più fondamentali per l’intero sistema Paese. Da Belluno abbiamo lanciato un primo importante segnale di compattezza e unitarietà grazie anche agli Azzurri d’Italia. Ci attende un vero gioco di squadra”, conclude Berton.

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